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27/09/2017 - Proposta di acquisto immobile e contratto preliminare, di cosa si tratta

Nel momento in cui si acquista una casa si avvia un iter composto da diversi passaggi. E’ importante conoscere ogni fase, per concludere al meglio l’intera operazione. Vediamo, in particolare, cosa sono la proposta di acquisto e il contratto preliminare.

La proposta di acquisto

La proposta di acquisto è la dichiarazione dell’acquirente di voler acquistare un certo bene a un determinato prezzo. Di norma, si tratta di un modulo prestampato fornito dall’agenzia immobiliare che viene accompagnato dal versamento di una somma di denaro a titolo di caparra.

Firmata, la proposta di acquisto contiene impegni già vincolanti per l’acquirente, mentre il venditore resta libero di valutare anche altre offerte. La proposta di acquisto impegna solo la parte che l’ha firmata. Una volta accettata dal venditore, la proposta di acquisto si converte automaticamente in un contratto preliminare.

Il contratto preliminare

Il contratto preliminare (o compromesso) è un vero e proprio contratto che obbliga entrambe le parti alla stipula del contratto definitivo. Il preliminare deve indicare gli elementi principali della vendita: il prezzo, la casa da acquistare, l’indirizzo, una precisa descrizione con i dati del catasto e la data del contratto definitivo.

Nel caso di vendita di immobili in corso di costruzione, sono previste dalla legge regole particolari per la redazione del contratto preliminare. 

Non è obbligatorio che il contratto preliminare sia stipulato da un notaio, ma è bene chiarire con il notaio quali sono gli obblighi da esso derivanti.

La trascrizione vale come una vera e propria prenotazione dell’acquisto dell’immobile, questo vuol dire che il venditore non potrà vendere l’immobile a qualcun altro, né concedere un’ipoteca sull’immobile, né costituire una servitù passiva o qualsiasi altro diritto pregiudizievole. Gli eventuali creditori del venditore non potranno iscrivere un’ipoteca sull’immobile promesso in vendita, né pignorarlo.

Dal momento della trascrizione del contratto preliminare, l’immobile è “riservato” al futuro acquirente, e qualsiasi trascrizione o iscrizione non avrebbe effetto nei suoi confronti.

In sede di registrazione del contratto preliminare devono essere pagate le seguenti imposte che saranno poi recuperate in sede di stipula del definitivo:

  • 0,50% sulla caparra
  • 3% delle somme pagate come acconto prezzo.